Isola di Santa Maria


Itinerario in paradiso

Itinerario in paradiso
Quasi ogni barca da escursione prevede una sosta alla spiaggia più grande dell’arcipelago, Cala Santa Maria: fondale sabbioso e acqua chiarissima, attrattive che la rendono eccessivamente affollata durante la stagione estiva ad eccezione delle prime ore del mattino e dal tardo pomeriggio in poi.
Dalla spiaggia sono in parte visibili alcune ville edificate negli anni Sessanta, non sono visibili invece altri edifici d’interesse storico e paesaggistico: il faro di Punta Filetto, la piccola cappella dell’Assunta e i resti del monastero benedettino del 1200.
Due brevi escursioni (in meno di un’ora si va e si torna) per allontanarsi dalla spiaggia e immergersi nel silenzio e nei profumi della macchia.
Dal margine nord della spiaggia, oltre il molo di attracco per le imbarcazioni, partono due strade di terra battuta. Una risale verso l’interno e conduce ai resti del monastero ormai diroccato e alla piccola chiesa dell’Assunta (la messa è un solo giorno l’anno, a Ferragosto) che è posta sulla sommità dell’isola e svela un panorama a 360 gradi del mare circostante. La strada che si dirige verso la costa occidentale arriva fino al faro di Punta Filetto che oggi è a funzionamento automatico ma che fino al 1969 ospitava alcune famiglie e una scuola per dodici bambini: era la scuola più settentrionale della Sardegna.
Nei pressi del versante meridionale dell’isola, avvolta dalla folta vegetazione, l’unica struttura ricettiva di Santa Maria: l’esclusivissimo ristorante albergo La Casitta.
INDIRIZZO

Isola di Santa Maria
La Maddalena

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