Porto Pollo


spirito sportivo

Un giorno di forte maestrale del 1978 l'hawaiano Robby Naish (sì, proprio il pluricampione del mondo) e lo svizzero Charly Messmer, che erano insieme nel Nord Sardegna per un servizio fotografico di windsurf, scoprirono per caso Porto Pollo. Videro che nelle due protettissime baie di Porto Liscia e Porto Pollo si poteva navigare senza pericolo con 50 nodi di vento. Erano proprio gli anni in cui i primi windsurf coloravano le coste d'Italia, si avvertiva già che questo nuovo sport, anni a seguire, avrebbe invaso le nostre spiagge di vele multicolori.
Dal lontano '78 son cambiate molte cose a Porto Pollo, ma intatto è rimasto lo spirito sportivo che si avverte non appena si arriva in questo incontaminato angolo di mare in mezzo alle Bocche di Bonifacio.
Oggi è un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono apprendere i segreti del windsurf, e dite surf, fare vela, fare feste nei tanti chioschi multicolori, passeggiare sulla spiaggia più lunga di tutta la costa, quasi tre km fino alla penisola di Culuccia.
Un ambiente tenuto sano non solo dagli sportivi che lo frequentano, ma anche dalle leggi ambientaliste che hanno protetto le magnifiche dune di sabbia coperte dall’elicriso e la foce del fiume liscia, un ecosistema intatto dove nidificano centinaia di specie di uccelli.
INDIRIZZO

Porto Pollo
Palau

Condividi